Sono “il lato più breve di Youtube”, utilissimi per veicolare contenuti veloci e immediati da approfondire poi eventualmente sul “fratello maggiore”.
Stiamo parlando degli YouTube Shorts, ovvero la funzionalità che permette agli utenti di creare e condividere video in formato breve, dai 15 ai 60 secondi, preferibilmente in verticale a tutto schermo. Un modo per contrastare lo strapotere di TikTok o Instagram? Forse in parte: ma un colosso come YouTube, amato da chi preferisce video più lunghi e strutturati, ha semplicemente aggiunto una funzione che permettesse ai suoi utenti di avere uno strumento in più.
Ma non stiamo parlando solamente di intrattenimento: YouTube Shorts, infatti, ha guadagnato una grande popolarità grazie al suo
potenziale per le strategie di marketing.
Secondo l’ultima ricerca Culture & Trends Report di YouTube, il 59% degli esponenti della generazione Z afferma di utilizzare app di video brevi per conoscere temi che poi approfondirà guardando video più lunghi.
I motivi principali sono 5:
Aggiungo un sesto motivo: i video brevi richiedono meno tempo e risorse per essere prodotti rispetto a video di lunga durata e questo, per un’azienda che vuole contenere i budget, non è cosa da poco. Bastano uno smartphone e strumenti di editing gratuiti per realizzare il proprio contenuto video.
Tutti questi motivi fanno degli YouTube Shorts uno strumento ideale per completare la tua strategia di marketing.
Facciamo un passo indietro: la prima cosa che devi fare prima di immergerti nella realtà degli YouTube Shorts è avere ben chiaro il tuo target. Come per ogni strategia di marketing, se non conosci il tuo pubblico rischi di sprecare tempo e denaro. Considera l’età del tuo target, i suoi gusti e le sue preferenze: solo così potrai produrre contenuti mirati e di interesse per i tuoi follower.
Quando poi procedi nella produzione di contenuti, cerca di catturare l’attenzione (hook) nei primissimi secondi: il tempo è limitato e fin dal primo frame devi colpire chi ti guarda con un’immagine di grande impatto visivo per agganciare il suo interesse. Dopo aver catturato lo spettatore, per non farlo fuggire devi mantenere la comunicazione chiara e concisa, focalizzata sul messaggio che vuoi veicolare.
La parola chiave è coinvolgere: per farlo punta sulle emozioni, meglio se tramite elementi visivi di impatto, e sull’interazione con gli spettatori utilizzando sondaggi o challenge. Crea un’aspettativa nel tuo pubblico calendarizzando le pubblicazioni con scadenze precise, in modo che i tuoi contenuti diventino un appuntamento fisso.
Da un punto di vista “tecnico”, scegli un montaggio accurato con tagli rapidi e transizioni che diano ritmo alla narrazione (prendi spunto da quelli in trend o dalle intro di Netflix); seleziona con cura anche la musica affinché non stoni con i tuoi contenuti. Utilizza coerentemente hashtag e tendenze per aumentare la visibilità.
Seguendo questi suggerimenti e implementando queste strategie potrai creare video brevi che colpiscono i tuoi follower o guadagnarne di nuovi.
Questo tipo di formato non è adatto a qualunque messaggio. Ci sono tematiche che necessitano di tempo e approfondimento: in tal caso gli YouTube Shorts potrebbero essere una sorta di lancio, di preview, di questi video più lunghi e completi.
Ci sono, però, contenuti che sembrano fatti apposta per questa forma di comunicazione (un po’ come con Instagram e TikTok). Se ad esempio hai un ristorante, puoi utilizzare i video brevi per una video ricetta oppure, se hai un negozio di moda, potresti impiegarli per mostrare un’anteprima della collezione con una colonna sonora accattivante. Oppure creare una rubrica a cadenza settimanale con consigli fashion.
In linea di massima gli Short sono l’ideale per mostrare i tuoi prodotti in azione o per portare gli spettatori dietro le quinte della tua attività, facendo vedere il tuo team al lavoro in un’ottica di
trasparenza che crea fiducia.
Ecco i 5 motivi principali per cui dovresti inserire i video brevi nella tua strategia di marketing.
Come in ogni strategia, questa regola viene sempre indicata per ultima, ma è fondamentale: si tratta della fase di analisi e misurazione dei risultati, per capire se ti stai muovendo nella direzione giusta o se è meglio modificare qualcosa in modo da ottimizzare i contenuti, non buttare soldi e ottenere risultati migliori.
Ma quali parametri devi monitorare?
Innanzitutto, non fermarti alle visualizzazioni: anche se il numero è elevato, questo non ti assicura automaticamente la conversione o il coinvolgimento del pubblico.
Considera anche il tempo di visualizzazione, ovvero quanto tempo gli spettatori dedicano a guardare i tuoi contenuti: maggiore è questo valore, maggiore è il coinvolgimento. Considera poi il tasso di completamento, ovvero la percentuale di spettatori che guardano il video per intero. Se questo valore è basso può significare che i tuoi contenuti vanno migliorati. C’è infine la durata di visualizzazione media, ovvero il tempo medio che gli spettatori trascorrono sui tuoi video. Se ti accorgi ad esempio che la maggior parte degli spettatori abbandona dopo 10 secondi, meglio ottimizzare i contenuti per catturare l’attenzione in quei tempi.
Oltre alle metriche di visualizzazione, è bene anche tenere d’occhio quelle di coinvolgimento. Non solo il numero di Like, ma soprattutto i commenti, a cui ti consiglio di rispondere rapidamente per aumentare l’interazione. E, ancora, il numero di condivisioni e la percentuale di click su eventuali link contenuti negli Short.
Ci sono infine le metriche di conversione, come le risposte degli spettatori a chiare call to action. Tieni traccia dei clic su collegamenti o richieste, su eventuali moduli di registrazione o di acquisto.
Sembrano passi noiosi, ma sono fondamentali per migliorare i tuoi risultati e decidere come e dove investire le tue risorse di marketing e di tempo.
I video brevi, come gli YouTube Shorts, sono il presente e il futuro del marketing video: la chiave per avere successo in questo settore sono la creatività, la chiarezza e la sintesi, ma soprattutto il riuscire a intercettare ed essere in sintonia con i gusti del pubblico. In questo panorama così dinamico è importante rimanere sempre al passo con le tendenze e con le preferenze dei tuoi utenti per non rischiare di perdere occasioni di business che possono fare la differenza e avvantaggiarti di molti rispetto ai tuoi concorrenti meno aggiornati e social.
Al prossimo articolo, e ricorda: la Formazione non è un costo, ma un investimento su di te e il tuo futuro.
Guglielmo Arrigoni
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