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Influencer Marketing. Come sfruttarlo per la tua azienda.

Un personaggio famoso per la tua azienda? Non è fantascienza, ma una possibilità molto concreta di far volare il tuo business.


Mai sentito parlare di influencer marketing?


Si tratta di una strategia di comunicazione online dalla potenza incredibile che può aiutare la tua azienda a lanciare un prodotto meglio di qualunque campagna pubblicitaria.

Chi sono gli influencer e come possono aiutare il tuo business?

Gli influencer sono personaggi molto seguiti in rete e in particolare sui social: il loro peso si misura nel numero di follower, ovvero di gente che li segue, ma soprattutto dal modo in cui quei follower rispondono agli stimoli.


Proprio per questo gli influencer hanno un grande potere di conversione: in pratica, se parlano bene di un prodotto, le vendite di quel prodotto schizzeranno alle stelle.

Il meccanismo psicologico è molto vicino al caro, vecchio passaparola.


Quando un tuo amico ha provato un certo prodotto e te ne decanta le qualità e i vantaggi che possono derivarti dal suo uso, tanto più il tuo amico è affidabile e competente su quel settore, quanto più ti senti spinto ad acquistare quel determinato prodotto.


Gli influencer “funzionano” allo stesso modo: hanno un personal branding talmente forte che il messaggio di cui si fanno portavoce diventa subito un’operazione di marketing potentissima.


Se finora hai sempre considerato gli influencer con sufficienza, e un po’ di invidia, come gente che “non si capisce bene che lavoro facciano” o al massimo come personaggi dello spettacolo, ti invito a ricrederti. 


Un buon piano di influencer marketing, infatti, può davvero fare la differenza nella promozione del tuo prodotto/servizio rispetto ai tuoi competitors.

Chi sono i micro-influencer e perché sono utili?

La prima domanda che ti sarà saltata in mente sarà sicuramente: “Ma quanto mi costa?”. Il dubbio è legittimo se si pensa a personaggi del calibro di Chiara Ferragni.


È per questo che devi iniziare a lavorare in termini di local marketing: ovvero utilizzare influencer locali che possano promuovere la tua azienda sul territorio del tuo target di riferimento. Non serve, quindi, un personaggio famoso noto alla massa, ma spesso basta e avanza un influencer conosciuto ad esempio solamente in una determinata area geografica o in un certo settore/nicchia poiché gode della fiducia delle persone che gli gravitano intorno.

Se hai un business locale pensa ai testimonial “della porta accanto”, persone comuni, “vere”, in cui la gente si riconosce e di cui, proprio per questo motivo, si fida. Potrebbe essere il giornalista della tv, un politico, un uomo di spettacolo, qualche esponente di associazioni benvolute…


Ovviamente avranno meno follower della Ferragni (o addirittura nessuno online) ma non per questo il loro potere in una certa zona è inferiore. Anzi. Proprio per la loro “località” sono considerati competenti e affidabili su tutto ciò che riguarda il loro territorio… ed è questo che a te interessa, no?

Local marketing e micro-influencer: quali sono i vantaggi?

I benefici che una buona campagna di local influencer marketing può portare alla tua azienda sono essenzialmente tre:


  1. Awareness: aumentare la conoscenza del tuo brand a livello locale
  2. Reputation: accrescere la tua autorevolezza e credibilità
  3. Lead generation: acquisire nuovi contatti altamente qualificati e profilati


È ovvio che per raggiungere questi obiettivi ci sono dei pre-requisiti che devono sempre essere soddisfatti in qualunque campagna di marketing vincente: sto parlando della definizione della tua buyer persona e del settore di riferimento cui deve accompagnarsi (in questo caso, una profonda conoscenza del territorio).


Potrà sembrarti una perdita di tempo, ma si tratta di passaggi fondamentali per non sprecare tempo e denaro.

Come trovare i micro-influencer più adatti per la tua azienda

Probabilmente se guardi tra i follower dei tuoi profili social troverai alcuni micro-influencer che già seguono il tuo marchio. 


Analizza, dunque, uno ad uno i tuoi follower e controlla in particolare i profili delle persone più note e che catturano maggiormente la tua attenzione. Punta a quelli che hanno più follower, diciamo tra 1.000 e i 100.000 (a seconda di quanto “locale” è la tua azienda) e cerca di metterti in contatto con loro. 


Una volta passati in rassegna i tuoi follower, cerca tramite hashtag quegli utenti che magari non hanno mai sentito parlare direttamente di te, ma che sono comunque interessati a prodotti/servizi simili ai tuoi.


Se già sono in target, è probabile che gli interessi collaborare con la tua azienda. Informati bene, scegli un hashtag pertinente e cercalo anche su Google.


Rivolgiti anche ai blogger della tua città, anche loro sono influencer importanti: se hai un negozio di articoli sportivi, basta cercare su Google ad esempio “blog sportivi Canton Ticino” per farti un’idea di quali siano i blogger locali del tuo settore che possono aiutarti a raggiungere un pubblico ampio e profilato.

Ecco i 5 punti fondamentali da considerare per scegliere un influencer

1. I follower: non sto parlando solo di numeri, bada bene. Certo, visto che parliamo di testimonial la quantità è importante. Ma devi anche guardare alla qualità di questi followers e all’utilità per il tuo scopo. Se, ad esempio, il tuo scopo è pubblicizzare un evento come l’apertura del tuo nuovo negozio a Lugano, di certo non ti interessano i followers di un profilo geolocalizzati a Roma, non credi? Non farti attirare, dunque, solo dai numeri ma verifica sempre che il pubblico di quell’influencer così seguito in realtà sia in linea con il target del tuo brand.

2. L’engagement: torniamo alla questione qualitativa. Un influencer può avere molti followers ma poca interazione. E questo per il tuo scopo non è molto utile. Controlla sempre i contenuti condivisi da quel personaggio e cerca di capire quali sono quelli che hanno suscitato maggiori commenti o like per comprendere a cosa il suo pubblico è realmente interessato

3. La reputazione: nella vita reale come in quella online la reputazione è tutto. Per costruirla ci vuole tempo ma per distruggerla basta un attimo. Prima di affidare il tuo marchio, il tuo nome, la tua faccia a un personaggio verifica con estrema attenzione in quali mani ti stai mettendo. Studia le sue precedenti collaborazioni, studiati il profilo, il blog, il sito, insomma tutto ciò che trovi. Fai ricerche su Google per capire di quale reputazione goda l’influencer che hai individuato. I danni che potresti causarti, altrimenti, sono molto alti

4. L’affinità: come per la reputazione, devi cercare un influencer che sia in linea con i valori del tuo brand. Se per esempio vendi prodotti per famiglie stai attento a non affidarti a un influencer che, per esempio, pubblica foto non proprio “in linea” con il tuo target di riferimento…


5. La competenza: per essere un affidabile testimonial del tuo prodotto/servizio l’influencer deve essere anche competente in quell’ambito. Un influencer diventa tale proprio perché nel suo settore è considerato un esperto e di conseguenza si è guadagnato l’attenzione e il rispetto della sua comunità di followers. Valuta anche questo aspetto per capire se le sue competenze sono allineate con le necessità della tua azienda.

Come contattare un influencer?

Una volta che hai individuato la persona che fa per te, non ti resta che metterti in contatto con lei. Ma come? Ovviamente tramite e-mail o social. Scrivigli in breve chi sei, di cosa ti occupi e perché lo stai contattando.


Il tuo obiettivo è incuriosire l’influencer verso il tuo progetto, facendogli anche intuire i vantaggi che lui potrebbe ricavare dal lavorare con te. Una volta ottenuta una risposta, potrai definire nel dettaglio la collaborazione. Tra cui anche il budget: potrà essere l’influencer a stabilire un tariffario in base al numero dei suoi followers e alla sua produzione di contenuti, oppure l’azienda a fargli una proposta.

Tieni i dati sotto controllo

Una volta avviata la campagna di influencer marketing, non puoi prescindere dal passaggio più importante: il monitoraggio dell’andamento.


Non puoi lasciar andare la tua campagna senza analizzare come sta andando, altrimenti rischi di buttare via tanti soldi.


Controlla attraverso apposite metriche come sta procedendo la brand awareness, l’interazione del pubblico e il traffico generato dall’influencer all’interno di una determinata landing page o del sito. Quanti contatti vengono generati dalla campagna e quali azioni compiono.


Misura quante vendite arrivano tramite l’influencer: basta assegnare a ogni influencer un codice sconto personalizzato che gli utenti possono utilizzare al momento dell’acquisto dal tuo e-commerce per capire il loro impatto sulla conversione.


Insomma, in questa come in tutte le campagne di marketing analizza e contestualizza i numeri in modo da capire quali strategie attuare.


Ora non ti rimane altro da fare che rimboccarti le maniche e approfondire queste tematiche, la conoscenza è la chiave per far sì che la tua strategia digital funzioni.


Al prossimo articolo!

E ricorda: la formazione non è un costo ma un investimento su di te e il tuo futuro.

Autore

Guglielmo Arrigoni

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